Top

Blog

Controlli antincendio nei locali notturni: perché gli spazi calmi finiscono sotto la lente dei VVF

Introduzione

Dopo eventi gravi che hanno riportato l’attenzione sulla sicurezza nei luoghi di intrattenimento, i controlli antincendio nei locali notturni e nei bar stanno aumentando.
Non si tratta di una “stretta” emergenziale, ma dell’applicazione puntuale di norme già in vigore.

Uno dei temi che più spesso emerge durante i sopralluoghi dei Vigili del Fuoco è quello degli spazi calmi: previsti, citati, ma troppo spesso non realmente fruibili.


Il quadro normativo: inclusione e responsabilità

Il Codice di Prevenzione Incendi e il DM 03/08/2015 hanno introdotto un principio chiaro:
la sicurezza antincendio deve essere inclusiva.

Nei locali aperti al pubblico:

  • non è possibile escludere a priori la presenza di persone con disabilità;
  • l’esodo deve essere progettato considerando anche chi non può usare le vie d’esodo verticali;
  • tra le misure previste rientrano gli spazi calmi, come indicato dal paragrafo S.4.9.

La responsabilità non è solo progettuale, ma anche gestionale.


Cosa stanno rilevando i controlli VVF

Dai sopralluoghi emergono criticità ricorrenti:

  1. Spazi calmi solo dichiarati
    Presenti in relazione tecnica, ma mai realizzati fisicamente.
  2. Spazi calmi inutilizzabili
    Occupati da arredi, impianti o materiali di deposito.
  3. Comunicazione assente o inefficace
    Mancanza di un sistema di comunicazione bidirezionale funzionante, requisito esplicito della norma.
  4. Gestione dell’emergenza incoerente
    Personale non informato, procedure non aggiornate, assenza di collegamento con i soccorsi.

Il ruolo della comunicazione bidirezionale

Lo spazio calmo è un’area di attesa sicura, ma solo se chi vi accede può:

  • segnalare la propria presenza;
  • comunicare con l’esterno;
  • ricevere rassicurazioni e istruzioni.

Per questo la normativa richiede un sistema di comunicazione bidirezionale, affidabile anche in assenza di presidio interno, con continuità di alimentazione e funzionamento in emergenza.

Non è un dettaglio impiantistico: è ciò che trasforma uno spazio “statico” in una misura di sicurezza reale.


Perché oggi il tema conta più di prima

I controlli stanno semplicemente facendo emergere ciò che per anni è stato sottovalutato.
Chi ignora questi aspetti oggi rischia:

  • prescrizioni correttive;
  • sospensioni dell’attività;
  • responsabilità dirette in caso di evento.

Affrontare ora il tema degli spazi calmi significa ridurre il rischio tecnico, normativo e umano.

? Se stai verificando o aggiornando un locale aperto al pubblico, è il momento giusto per chiedere un preventivo

? Richiedi un preventivo per sistemi di comunicazione bidirezionale conformi e realmente presidiati.

Share