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La progettazione inclusiva nella nuova versione del Codice di Prevenzione Incendi e la Fire Safety Engineering

La progettazione inclusiva nella nuova versione del Codice di Prevenzione Incendi e la Fire Safety Engineering L’impostazione generale della revisione n°249 al DM 03/08/2015 è basata sui 8 principi, tra i quali troviamo inclusione. Il Codice infatti ci dice che le diverse disabilità (es. fisiche, mentali o sensoriali) e le specifiche necessità temporanee o permanenti degli occupanti sono considerate parte integrante della progettazione della sicurezza antincendio. Nell’immaginario collettivo, la persona disabile è spesso identificata in una persona in carrozzella, nella realtà invece il panorama è decisamente più ampio. Dobbiamo infatti considerare le persone con difficoltà sensoriali e percettive, agli anziani (autonomi nella loro lentezza fuori dall’emergenza, ma...

Sicurezza inclusiva negli edifici pubblici. Quando serve lo spazio calmo?

Un approccio nuovo, inclusivo. L’edificio pubblico è uno delle costruzioni più rappresentative per la collettività. È importante che queste rappresentino una sicurezza non solo morale ma anche reale per chi le vive e frequenta. Tutti i cittadini, quando sono in un edificio pubblico, devono sentirsi sicuri. Questa sensazione è infatti importante anche che sia recepita e percepita da tutti. Fino a qualche anno fa si progettavano gli edifici pubblici in funzione di occupanti normodotati, e con interventi esclusivi (in alcuni casi) anche per gli occupanti disabili. Oggi però l’approccio alla progettazione è cambiato. La progettazione viene eseguita con il principio di inclusività, in altre parole: “sicurezza per tutti”....

Sicurezza inclusiva negli uffici e aziende. Quando serve lo spazio calmo?

Un approccio nuovo, inclusivo. In ufficio o in azienda è dove passiamo la maggior parte del nostro tempo. È il nostro luogo di lavoro. È importante quindi che questi luoghi rappresentino un giusto livello di sicurezza non solo morale ma anche reale per chi li frequenta. Tutti i lavoratori, quando sono sul posto di lavoro, devono sentirsi sicuri. Questa sensazione è infatti importante anche che sia recepita e percepita da tutti. Fino a qualche anno fa si progettavano le attività lavorative in funzione di occupanti normodotati, e con interventi esclusivi (in alcuni casi) anche per gli occupanti disabili. Oggi però l’approccio alla progettazione è cambiato. La progettazione viene...

Sicurezza inclusiva negli hotel. Quando serve lo spazio calmo?

Un approccio nuovo, inclusivo. L’hotel è l’edificio più rappresentativo per l’attività turistica in Italia. È importante che questi rappresentino anche un livello di sicurezza non solo morale ma anche reale per chi li utilizza. Tutti i turisti, quando sono a in vacanza, devono sentirsi sicuri. Fino a qualche anno fa si progettavano hotel in funzione di occupanti normodotati, e con interventi esclusivi (in alcuni casi) anche per gli occupanti disabili. Oggi però l’approccio alla progettazione è cambiato. La progettazione viene eseguita con il principio di inclusività, in altre parole: “sicurezza per tutti”. Nello specifico, il sistema di esodo e di allarme deve poter garantire la salvaguardia della vita...

Sicurezza inclusiva nei condomini. Quando serve lo spazio calmo?

Un approccio nuovo, inclusivo. Il condominio è una delle soluzioni architettoniche che più rappresenta la collettività e condivisione tra gli edifici privati. È importante che questi rappresentino una sicurezza non solo morale ma anche reale per chi li abita. Tutti i condomini, quando sono in un condominio, devono sentirsi sicuri. Questa sensazione è infatti importante anche che sia recepita e percepita da tutti. Fino a qualche anno fa si progettavano i condomini in funzione di occupanti normodotati, e con interventi esclusivi (in alcuni casi) anche per gli occupanti disabili. Oggi però l’approccio alla progettazione è cambiato. La progettazione viene eseguita con il principio di inclusività, in altre parole:...

Sicurezza inclusiva nelle attività commerciali. Quando serve lo spazio calmo?

Le attività commerciali sono la linfa vitale di molte città. Un punto di incontro di tante persone che confluiscono generando grande affollamento in determinati giorni dell’anno. Sono realtà nelle quali quindi è molto probabile trovare ogni tipologia di occupante. Fino a qualche anno fa si progettavano attività commerciali in funzione di occupanti normodotati, e con interventi esclusivi (in alcuni casi) anche per gli occupanti disabili. Oggi però l’approccio alla progettazione è cambiato. La progettazione viene eseguita con il principio di inclusività, in altre parole: “sicurezza per tutti”. Nello specifico, il sistema di esodo e di allarme deve poter garantire la salvaguardia della vita per tutti, dai ragazzi...

Sicurezza inclusiva nelle scuole. Quando serve lo spazio calmo?

Sicurezza inclusiva nelle scuole.   Quando serve lo spazio calmo? Un approccio nuovo, inclusivo. La scuola è uno degli edifici più rappresentativi per i ragazzi e per la collettività. È importante che queste rappresentino una sicurezza non solo morale ma anche reale per chi le vive. Tutti i ragazzi, quando sono a scuola, devono sentirsi sicuri. Questa sensazione è infatti importante anche che sia recepita dalle famiglie a casa o dai genitori che nel frattempo lavorano. Fino a qualche anno fa si progettavano gli edifici scolastici in funzione di occupanti normodotati, e con interventi esclusivi (in alcuni casi) anche per gli occupanti disabili. Oggi però l’approccio alla progettazione...

Dove sono richiesti gli spazi calmi

Rispondiamo a due delle più comuni domande che ci vengono poste, lo facciamo senza scendere troppo nei tecnicismi, ma con esempi pratici. Dove? Una delle principali domande a cui spesso abbiamo il piacere di rispondere è: “ma dove sono richiesti gli spazi calmi?”. Potremmo fare un elenco normativo noioso, ma ci piace più rispondere così: “dove in caso di incendio avresti necessità di fuggire utilizzando le scale!”. Il concetto è semplicistico, ma pensiamo chiaro. Per rendere meglio l’idea, abbiamo realizzato una infografica con qualche esempio di attività nelle quali è necessario installare obbligatoriamente per adempiere alla normativa antincendio, e dove può essere un plus per la sicurezza...

La progettazione inclusiva

L’impostazione generale del DM 03/08/2015 è basata sui 8 principi, tra i quali troviamo inclusione. Il Codice infatti ci dice che le diverse disabilità (es. motorie, sensoriali, cognitive, …), temporanee o permanenti, delle persone che frequentano le attività debbono essere considerate parte integrante della progettazione della sicurezza antincendio.   La definizione nella nuova versione del codice inclusione: le diverse disabilità (es. fisiche, mentali o sensoriali) e le specifiche necessità temporanee o permanenti degli occupanti sono considerate parte integrante della progettazione della sicurezza antincendio. Nell’immaginario collettivo, la persona disabile è spesso identificata in una persona in carrozzella, nella realtà invece il panorama è decisamente più ampio. Dobbiamo infatti considerare le...

Incendio in autorimessa, scale per tutti?

Ci avete mai pensato? Quando siamo in una autorimessa in condizioni di normalità, indipendentemente dalla nostra capacità di deambulare, sappiamo che ci aspettano scale e ascensore per raggiungere i piani superiori. Molto bello e molto comodo. Ma cosa succede in caso di incendio? E’ semplice, chi può scappare per le scale lo fa, mentre chi ha necessità di utilizzare l’ascensore si trova bloccato al piano interrato, con evidenti rischi per la sua vita. E’ questo che non volgiamo che succeda. La sicurezza deve essere una garanzia per tutti. non per pochi. Oggi è infatti possibile garantire la sicurezza mediante la realizzazione di locali (anche ricavati nei vani scala)...