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a chi telefonare?

 

Come si garantisce la comunicazione bidirezionale?

Quando ci si accinge a progettare un’attività in modo inclusivo, ci si imbatte sulla gestione dell’esodo nei locali fuori terra o interrati, in quanto non per tutti l’esodo in sicurezza è garantito lungo le scale. Il buonsenso e la normativa prevedono la necessità di realizzare spazi calmi entro i quali gli occupanti con disabilità possono stazionarvi in attesa dei soccorritori. Qui dentro, è necessario prevedere un dispositivo che comunichi verso l’esterno, e che possa essere chiamato in caso di necessità da parte dei soccorritori.

 

Chi si assume la responsabilità?

La cosa più semplice a cui pensare è quella di collegare il dispositivo al titolare di attività, o ad un centralino. Ma siamo sicuri che questa sia la soluzione migliore? Pensiamo ad una autorimessa condominiale, chi ci mettiamo, l’amministratore? E invece pensiamo ad una palazzina uffici, siamo davvero sicuri che in caso di emergenza chi di solito è in portineria sia li in attesa della chiamata anzichè essere partito in soccorso degli occpanti di piano? O ancor peggio che sia fuggito fuori in strada?!

 

E’ per questo che noi abbiamo individuato un protocollo dedicato di risposta e collegamento ad un Call-Center in grado di garantire che qualcuno dall’altra parte ci sia sempre!

 

Quindi, chi ci metto dall’altra parte?

Per noi le soluzioni sono 3, e ve le esponiamo in ordine di pertinenza, a nostro modesto parere:

  1. Call-Center dedicato (localizzato a Genova e Torino) che acquisisce l’informazione, la elabora e la comunica al comando VVF fornendo il numero di telefono univoco che servirà ai soccorritori per mettersi in contatto con lo spazio calmo una volta arrivati sul posto (il dispositivo risponde in automatico alla chiamata). In questo caso si utilizza il servizio di geolocalizzazione automatica;
  2. Portineria, ma lo consigliamo solo nelle grandi realtà, dove è possibile garantire la permanente presenza di un addetto.
  3. In questo caso si perde il servizio di geolocalizzazione automatica;
  4. 112, numero unico delle emergenze (che a differenza del 115 è abilitato a ricevere questa tipologia di chiamate). In questo caso si perde il servizio di geolocalizzazione automatica.
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