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Valutazione del rischio incendio

Siamo tutti disabili in caso di incendio “… basti pensare che il panico conseguente al verificarsi di una situazione di emergenza può rendere chiunque «disabile» impedendogli di effettuare le operazioni più elementari, per cui i percorsi e la segnaletica realizzati per facilitare l’accessibilità possono diventare utili riferimenti anche ai fini della predisposizione delle vie d’esodo.” – D.M. 28/3/2008 “Linee guida per il superamento delle barriere architettoniche nei luoghi d’interesse culturale” Si deve, inoltre, ricordare che una persona non identificabile come disabile in condizioni ambientali normali, se coinvolta in una situazione di crisi potrebbe non essere in grado di rispondere correttamente, adottando, di fatto, comportamenti tali da configurarsi come...

Normativa antincendio e disabilità

Riportiamo i 3 riferimenti normativi principali in merito alla gestione della sicurezza degli occupanti con disabilità in Italia. Sono estratti delle principali norme nazionale, sempre più coerenti con il panorama europeo. TU 81/20118 Art. 30 I luoghi di lavoro devono essere strutturati tenendo conto, se del caso, di eventuali lavoratori portatori di handicap Art. 63 I luoghi di lavoro devono essere strutturati tenendo conto, se del caso, dei lavoratori disabili DM 10 marzo 1998 Allegato I -1.3 “la valutazione del rischio incendio tiene conto: […] f) del numero delle persone presenti, siano esse lavoratori dipendenti che altre persone, e della loro prontezza ad allontanarsi in caso d’incendio. Allegato I – 1.4.2 Identificazione dei lavoratori e di altre persone...

L’ascensore in caso di incendio

L’ascensore è uno degli aspetti più critici ed importanti da considerare quando si progetta. Per chi non è affetto da disabilità, il cartello che in ogni ascensore si trova risulta semplice ed ovvio, ma per chi non è in grado di abbandonare autonomamente l’edifico tramie le scale è un grosso problema.   Si tratta infatti nella maggior parte dei casi, di edifici “inclusivi a freddo” ma non “inclusivi a caldo”. Nello specifico infatti, immedesimandosi in un occupante con disabilità, ci troveremmo a poter accedere al 2° piano dell’attività mediante ascensore, e in caso di incendio trovarci di fronte questo bel cartello:     Un vero incubo. A questo punto dovremmo...

Progettare spazio calmo

Non sempre cercare di scappare verso l’esterno è possibile in tempi rapidi e per tutti gli utenti, e non sempre è la soluzione migliore. In edifici multipiano, complessi, magari con livelli interrati, oppure in costruzioni storiche dove determinati vincoli architettonici o semplicemente tipologici impediscono un rapido esodo la soluzione deve essere un’altra. La soluzione è rappresentata dallo spazio calmo.   Come si progetta uno spazio calmo? Definiamo innanzitutto l’obiettivo. Bisogna progettare un particolare ambiente per permettere di attendere al sicuro e in tranquillità l’arrivo dei soccorritori durante un incendio o altri tipi di emergenza. Ad oggi il riferimento normativo è costituito dal DM 03 Agosto 2015 (Codice di Prevenzione...

Barriere architettoniche e accessibilità

Barriere architettoniche e disabilità. Cosa vogliono dire? Per barriere architettoniche si intendono: a) Gli ostacoli fisici che sono fonte di disagio per la mobilità di chiunque ed in particolare di coloro che, per qualsiasi causa, hanno una capacità motoria ridotta o impedita in forma permanente o temporanea; b) Gli ostacoli che limitano o impediscano a chiunque la comoda e sicura utilizzazione di parti, attrezzature o componenti; c) La mancanza di accorgimenti e segnalazioni che permettono l’orientamento e la riconoscibilità dei luoghi e delle fonti di pericolo per chiunque e in particolare per i non vedenti, per gli ipovedenti e per i sordi.” Per accessibilità s’intende la possibilità, anche per persone con ridotta o impedita...

Spazio Calmo nel DM 03/08/2015

Con l’avvento del DM 03/08/2015, il panorama normativo italiano ha subìto un notevole cambiamento. Infatti, grazie a questo decreto, è stato possibile colmare il gap generazionale delle norme italiane con quelle europee che si era venuto a verificare negli ultimi 20 anni. L’impostazione del Codice è basata su alcuni principi fondamentali, tra cui il concetto di inclusività. Ovvero che le diverse disabilità (es. motorie, sensoriali, cognitive, …), temporanee o permanenti, delle persone che frequentano le attività debbano essere considerate parte integrante della progettazione della sicurezza antincendio....

Finalmente un prodotto Italiano

Finalmente un prodotto italiano che soddisfa in pieno le richieste normative. Un terminale in grado di mettere in contatto gli occupanti con i soccorritori. Ma la tecnologia non si ferma qui, infatti questo dispositivo è in grado di riprodurre mediante un display incorporato una serie di informazioni utili nell’attesa dei soccorsi. Norme di comportamento, consigli su come gestire il panico, tutto ciò che risulta necessario al fine di rendere migliore l’esperienza dell’attesa dei soccorsi....